Sabato 12 luglio, in piazza castello a Ferrara, ho assistito ad uno dei più bei concerti della mia vita.

Franz Ferdinand a Ferrara

Franz Ferdinand a Ferrara

Con questa premessa già chiarisco fin da subito che il concerto dei 4 ragazzi di Glagow mi è piaciuto tantissimo e che quindi la critica che seguirà sarà positiva … andiamo con ordine. Ho scoperto la loro musica da poco, un paio di mesi, anche se in realtà il loro cd ce l’avevo da un anno quasi, mi era stato regalato dal capofamiglia della famiglia in cui avevo soggiornato nella mia vacanza-studio ad Edimburgo l’anno scorso.Comunque, fatto sta che da quando ho iniziato ad ascoltarli non ho più smesso ! Read the rest of this entry »

 Ho visto questo film nel week end scorso. Non ha avuto la pubblicità che merita,
nonostante il regista abbia vinto il Leone d’Oro del futuro a Venezia in quanto votato come migliore opera prima. Suggerisco a tutti di andare a vedere questo bellissimo e crudo film messicano che rappresenta bene sullo schermo la contrapposizione ricchi e poveri e le profonde ingiustizie che governano il nostro mondo. Le differenze tra ricchi e poveri in questi ultimi decenni si è acuita e per alcuni, anche da noi in Europa (vedi Padova), erigere un muro per separarsi dal resto del mondo e chiudere gli occhi sulla miseria circostante è sembrata la migliore delle soluzioni. Ma non sempre ottiene gli effetti desiderati.
Non fa altro che aumentare la rabbia di chi è fuori da quel muro e fa vivere
nell’angoscia, quasi claustrofobica da carcere, chi invece si chiude all’interno.
Insomma un film avvincente e che fa riflettere.

Non se ne può rimanere indefferenti.

Come saprete, da tutti i giornali e i tg che ne hanno dato ampio risalto,  Berlusconi ha sciolto “Forza Italia” e creato un nuovo (???) partito, denominato PPIL, partito popolare italiano delle libertà. A me sembra che abbia semplicemente cambiato nome, quindi che abbia fatto, grazie alle sue tv e tutti i media che possiede, una grande operazione pubblicitaria. Lui dice che ha raccolto 7 milioni di firme, ho scoperto come ha fatto a raccogliere milioni e milioni di firme… viviamo nella repubblica delle banane e nessun tg che fa indagini, tutti a 90° servizievoli a dar grande risalto al “nuovo” partito (non si sa mai che torni al potere…). Cliccate di seguito e fatevi due risate :  Video YouTube sulla raccolta firme

 Silvio Berlusconi

Marco PaoliniIeri sera dopo un allenamento di calcio al freddo e sotto la pioggia, verso le 22, torno a casa ed essendo da solo (Isabel tutti i martedì è ad insegnare Spagnolo)… accendo la tv. Dopo aver fatto zapping mi fermo su LA7 e rimango incantato a seguire lo spettacolo teatrale di Marco Paolini (per chi non lo conoscesse http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Paolini e qui il suo sito personale http://www.marcopaolini.it/files/index.cfm ) tratto dal “Sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern. Racconta con un’intensità ed una poesia commoventi, la storia vera di un gruppo di soldati, di alpini, al fronte russo durante la seconda guerra mondiale. Che poi è l’allucinante storia quotidiana di paure, miserie, tribolazioni, di una generazione di giovani, perlopiù contadini e montanari che sono stati costretti a partecipare ad una guerra di conquista assurda, non voluta, non sentita.

Read the rest of this entry »

Sono appena entrato nel mondo dei blog e già impazza la polemica:

19 Ottobre 2007 (tratto dal blog di Beppe Grillo)
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi
prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento.

Ad oggi dopo innumerevoli proteste dal mondo di internet, il sig. Levi sembra  >

Dopo aver visto i blog di alcuni amici (i link sono a fianco nel blogroll), mi son detto “è giunta l’ora di dire al mondo ciò che penso e come la penso”, lo strumento in questione è molto intuitivo e veloce da utilizzare, cosi posso finalmente superare la pigrizia che mi ha sempre frenato … vedremo quanto duro.